Montagna
Ho sempre avuto un rapporto di sfida con me stesso, per quanto riguarda le attività di montagna: ancora oggi, ad ormai cinquant’anni, sono sempre alla ricerca del miglioramento, riguardo a tempi di percorrenza, difficoltà dell'impresa ed alla ricerca del superare, sempre, i miei limiti. Era il 1989 quando ancora diciassettenne mi iscrissi al corso di alpinismo, falsificando la mia età, visto che era richiesto l’essere maggiorenni. Non vorrei parlare di alpinismo di scalata, di quanto ho rischiato nella mia giovinezza di non tornare più a casa o di quante volte son rientrato il lunedì mattina soltanto un paio di ore prima di iniziare a lavorare…o di come mi allenavo per improntare la mia vita come guida. Diciamo che dopo innumerevoli infortuni ho dovuto cambiare il mio stile di vita, ma solo da un paio di anni ho ripreso la vita di montagna con una forma fotografica in un modo forse più semplice, per restarle vicino. Oggi le mie uscite si basano molto sulla mia conoscenza del territorio e sulle mie capacità atletiche per affrontare le mie avventure.
Ho sempre avuto un rapporto di sfida con me stesso, per quanto riguarda le attività di montagna: ancora oggi, ad ormai cinquant’anni, sono sempre alla ricerca del miglioramento, riguardo a tempi di percorrenza, difficoltà dell'impresa ed alla ricerca del superare, sempre, i miei limiti. Era il 1989 quando ancora diciassettenne mi iscrissi al corso di alpinismo, falsificando la mia età, visto che era richiesto l’essere maggiorenni. Non vorrei parlare di alpinismo di scalata, di quanto ho rischiato nella mia giovinezza di non tornare più a casa o di quante volte son rientrato il lunedì mattina soltanto un paio di ore prima di iniziare a lavorare…o di come mi allenavo per improntare la mia vita come guida. Diciamo che dopo innumerevoli infortuni ho dovuto cambiare il mio stile di vita, ma solo da un paio di anni ho ripreso la vita di montagna con una forma fotografica in un modo forse più semplice, per restarle vicino. Oggi le mie uscite si basano molto sulla mia conoscenza del territorio e sulle mie capacità atletiche per affrontare le mie avventure. Io le chiamo avventure fotografiche perché queste uscite con zaini pesanti e tanti metri di dislivello ti portano ad estendere la fotografia ancora prima di scattare, con tante incognite . Lo zaino estivo varia spesso a seconda di cosa mi accingo a fare e del luogo prescelto, scegliendo così le lenti da portare e cosa lasciare invece a casa, se sto via più giorni con tenda e viveri. Lo zaino arriva a pesare dai 15 agli oltre 22 kg e spesso mi crea situazioni a causa delle quali a posteriori non vorrei mai aver intrapreso la mia avventura, sia per la stanchezza che per il peso da sostenere. Poi però si arriva alla meta, e lì si apre il mondo della felicità più pura. Nel periodo invernale tutto si amplifica ancora di più: le paure, il peso che arriva a sfiorare i 33 -35 kg …devo dire che siamo veramente in pochi, a compiere queste avventure in pieno inverno, ma ora con gli sci da alpinismo diventa un viaggio più semplice. Quest'anno mi sono fatto un regalo: il mio primo drone! E così è stato amore già alla prima foto. Era giugno, quando presi uno zaino stagno dove mettere al sicuro il drone e fare qualcosa di alternativo, e cioè Foto Running. Si corre in salita, con carico relativamente leggero (sotto i 4 kg) per attendere il tramonto, quando si scatta con il drone e la go-pro 10, per poi scendere in notturna. Devo dire che questo mi coinvolge e dà quel tocco magico alla foto, visto dove arrivo molto velocemente. Ogni foto è sempre un’ emozione, sia per lo scatto in sè che per l’essere arrivato al luogo in cui realizzarlo…e vivere queste esperienze mi emoziona, mi dà quella gioia che mi spinge già a pensare alla prossima avventura. Questa è la mia fotografia di montagna.