Viaggiamo in tutto il mondo per immortalare luoghi lontani, ma eventi speciali come questi si verificano solo un paio di volte l’anno, e in Italia, precisamente nella mia regione, il Veneto. Una delle fotografie più desiderate, ma anche la più difficile da realizzare, è quasi impossibile se non si vive nei pressi di Venezia.
Descrizione
Il termine “stravedamento” deriva dal dialetto veneto e indica una visibilità eccezionalmente chiara dell’orizzonte, un fenomeno piuttosto raro in questa parte d’Italia. Il stravedamento si manifesta in tre condizioni principali:
- Bora limpida (una bora non accompagnata da maltempo)
- Post-bora, che può essere associata a maltempo o semplicemente a condizioni meteorologiche avverse. I fronti atmosferici purificano e rimescolano l’aria.
- Ventaccio di foehn. Questa è una situazione “eccezionale” (che si verifica di solito 1-2 volte all’anno)… è un vento secco che, se riesce a raggiungere la laguna, porta i migliori eventi visivi.
Quando la Bora (o un vento forte) soffia, rimuove l’umidità dall’aria e stabilizza l’atmosfera, permettendo una trasmissione della luce particolarmente efficace. Di conseguenza, un obiettivo fotografico “potente” ingrandisce l’immagine, facendo sembrare le montagne quasi a portata di mano, grazie all’effetto di schiacciamento dei piani. Questa situazione si verifica raramente durante l’anno, e il periodo più favorevole coincide con l’inverno. Tuttavia, le condizioni non sono sempre semplici, poiché la visibilità può cambiare rapidamente, rendendo difficile ottenere lo scatto desiderato. Uno dei migliori luoghi per fotografare è il Lido di Venezia, dove è possibile catturare Piazza San Marco con il Monte Civetta sullo sfondo. Questo punto di osservazione si trova a 120 km dalla cima del Civetta e a circa 4,5 km da Piazza San Marco.
Avvicinamento allo spot
In sette anni di tentativi, sono riuscito a trovare la condizione ideale solo una volta su venti uscite, e questo con una visibilità perfetta. Tuttavia, raggiungere questo luogo comporta diverse difficoltà, e spesso ci vogliono più di tre ore per arrivare al mio angolo preferito per
scattare. Quando si arriva a Venezia, di solito si parcheggia al Tronchetto e si prende il People Mover per Piazzale Roma, per poi utilizzare il Traghetto che porta al Lido con il numero 1 o 5.2. Una volta arrivati al Lido, si prende il bus per via Sandro Gallo e si scende alla fermata Gallo de Giunta n. 12. Qui si attraversa il parco e si vede la fine della strada che porta alla laguna. Da questo punto, a piedi si arriva in cinque minuti. Per facilitarvi, vi fornisco le coordinate GPS del punto di scatto.
45°23’37.8″N 12°21’09.0″E
Ricordate che se non possedete la carta Venezia, dovrete acquistare un biglietto giornaliero per i mezzi, che costa 25 euro, oltre al parcheggio auto di 27 euro.
Attrezzatura
La prima cosa da considerare è vestirsi adeguatamente, con una maglia termica e un piumino pesante, poiché si rimane fermi e, se il vento è forte, si può sentire un freddo umido, essendo di fronte alla laguna. Sempre a causa del vento forte, consiglio di avere un treppiede super stabile e ben ancorato, che è uno dei punti che sottolineo sempre prima di iniziare un corso con me. Qui i millimetri dell’obiettivo fanno la differenza, e sarebbe ideale avere con sé un 100-400 mm, meglio ancora un 200-600 mm. Io non utilizzo il moltiplicatore e generalmente eseguo il crop in macchina sulla mia Sony a7r5, passando da 60 a 26 mpx.
Consiglio di avere con sé almeno un Polarizzatore neutro che serve per migliorare il dettaglio in caso di presenza di foschia come un Filtro graduato GND per giocare sull’effetto seta della laguna.
Conclusioni
Nonostante il percorso complicato, ma fattibile, arrivare in questo luogo resta sempre un’emozione, poiché offre uno spettacolo meraviglioso, anche solo ammirando Venezia dal Lido. Il momento migliore per fotografare è all’alba o alle prime luci del sole, quando le vette iniziano ad illuminarsi. Oppure al tramonto, quando i colori si accendono sulle nuvole, ma il mio momento preferito è il blu della sera, quando si accendono le luci e si ha una manciata di minuti per catturare tutto con un BKT. Spero di avervi fornito utili informazioni per realizzare la vostra avventura fotografica.
- Immagine 1 Nikon D850 + Sigma 150 600 Sport
- Immagine 2 Nikon D850 + Sigma 150 600 sport +Moltiplicatore e crop in macchina
- Immagine 3 Sony a7r5+100 400+ crop +GND+CPL Alba
- Immagine 4 Sony a7r5+100 400 GND+ Cpl +ND 64 dopo la pioggia
- Immagine 5 Nikon D850 + 100 400 Sigma N-HDR di Astro Panel
- Immagine 6 Chioggia Sony a7r5+100 400 CPL+GND + ND64 Alba dal pontile della laguna del Lusenzo ancora più difficile per la distanza dalle montagne 120 Km
- Immagine 7 Nikon D850 + Sigma 70 200 sport Visione dei nomi vette